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Recensione – Addio fottuti musi verdi

Addio fottuti musi verdiTitolo: Addio fottuti musi verdi
Regia: Francesco Capaldo
Attori principali: Ciro Priello, Fabio Balsamo, Beatrice Arnera
Casa di produzione: Rai cinema e Cattleya
Anno: 2017
Durata: 1h33m
Genere: fantascientifico
Voto: 2/5

I The Jackal, famoso gruppo di youtubers in voga negli ultimi tempi, ha fatto un salto di qualità ed è approdato al cinema con il film fantascientifico demenziale Addio fottuti musi verdi.
Seguendo il filone dei loro video sul web, i comici napoletani hanno portato in scena temi di grande attualità, come quello della crisi occupazionale giovanile. Ciro (Ciro Priello) è un grafico con molte qualifiche che non riesce a trovare un lavoro soddisfacente così, spinto dagli amici, si ritrova stranamente ad inviare il suo curriculum nello spazio dove gli offrono, finalmente, il lavoro dei suoi sogni.

I personaggi principali sono Ciro (Ciro Priello), il leader del gruppo; Fabio (Fabio Balsamo) e Matilda (Beatrice Arnera), i suoi migliori amici costantemente in disaccordo tra loro.
Mentre Fabio (Fabio Balsamo) si rassegna a dover lavorare per suo padre e Matilda (Beatrice Arnera) ad andare all’estero per cercare fortuna, Ciro (Ciro Priello) è la voce fuori dal coro, colui che non sa stare alle regole della società e cerca disperatamente di trovare un posto di lavoro nella sua città d’origine. Lo spettatore medio si può rispecchiare in loro. Essi, in effetti, rappresentano i classici trentenni del sud che non hanno molte possibilità economiche e che devono fare affidamento sugli aiuti da parte dei genitori.

Da menzionare tra i camei quello di Gigi D’Alessio, che interpreta sé stesso, e fa ridere solo a vedere com’è stato vestito.

Addio fottuti musi verdi

Nel complesso la trama del film rappresenta uno spaccato alquanto frustrante della vita di tutti i giorni. Se si toglie l’elemento comico, infatti, ciò che resta è l’amara verità di una situazione che, purtroppo per i giovani d’oggi, non accenna a migliorare.
Il ritmo della narrazione è a tratti un po’ lento ma il montaggio con le scenografie spaziali e gli effetti speciali mi è piaciuto molto.

Non si può propriamente parlare della recitazione degli attori perché essi sono semplicemente loro stessi, o meglio coloro che ci mostrano nei video su YouTube. La performance, creata da esagerazioni di sentimenti e mimiche facciali, non incontra il mio gusto perché troppo sopra le righe.

In conclusione, la trama del film non è male ma poteva essere sviluppata meglio evitando lentezze nelle prima parte della storia. Avrei evitato anche la presenza di alcuni luoghi comuni (come quello sugli asiatici che sembrano tutti uguali) che, mentre possono far sorridere in un video breve, in un film di un’ora e mezza circa sembrano un’accozzaglia di idee gettate lì a caso e messe insieme per formare una trama più lunga.



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