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Il club di Jane Austen – Emma


EmmaTitolo: Emma
Autore: Jane Austen
Traduttore: Bruno Maffi
Casa editrice: BUR
Anno: 2010
Genere: romanzo
Voto: 5/5

Pubblicato per la prima volta nel 1812 anonimamente, Emma è uno dei romanzi che preferisco di Jane Austen

Emma Woodhouse, è una donna ricca, bella ed indipendente che cerca di ribellarsi alla monotonia della sua vita dilettandosi nell’organizzazione di matrimoni. La sua posizione economica, infatti, le permette di passare le giornate nell’ozio e la presenza di un padre alquanto ipocondriaco le impedisce di coltivare amicizie con persone della sua età.
Suo vicino e migliore amico è invece Mr Knightley che, molto più grande di lei, segue la sua vita e i suoi progressi da vicino ed è probabilmente l’unico a poterla contraddire.

I personaggi

Nonostante questo romanzo si ambienti nello stesso periodo storico degli altri della Austen, risulta molto diverso da quelli precedenti soprattutto per la differenza di condizione economica delle protagoniste. Mentre le altre eroine austeniane, in effetti, sono spinte dall’amore romantico, Emma non prova nulla di tutto ciò. Anzi, ella vede il matrimonio solo come un affare a cui non vuole partecipare per non perdere l’emancipazione che il suo status di donna ricca le garantisce.

EmmaEmma, in effetti, viene descritta come una donna superficiale ed a volte i suoi comportamenti la mostrano solo come una bambina viziata e presuntuosa. Lungi dall’essere come la Rossella di Via col vento, Emma però resta comunque un personaggio che si evolve e che trova la chiave dei suoi sentimenti. Ella, infatti, si ritiene superiore all’amore romantico e passionale, ed anche quando nel romanzo la si vede legarsi a qualcuno alla fine si scopre che si era soltanto creduta innamorata.

La sua controparte maschile è Mr Knightley, il perfetto gentiluomo. Superiore a Mr Darcy per la saggezza dovuta all’età, e come Edmund di Mansfield park, una sorta di Genji occidentale. Seguendo da vicino la crescita di Emma, infatti, egli prova a plasmarla secondo il suo piacere anche se la ragazza, a differenza di Fanny, è molto pigra e non approfondisce i suoi studi. Ella è però dotata di un carattere spumeggiante che ti fa sorridere ed innamorare di lei nonostante le sue mancanze.

I personaggi secondari, come sempre, sono molto interessanti.
Mr Elton, il parroco della città, e sua moglie, sono entrambi degli arrampicatori sociali che impongono la loro presenza in contesti sociali che non gli appartengono. Essi fanno delle magre figure perché utilizzano dei modi di fare che credono propri dei ricchi ma che in realtà questi ultimi non utilizzerebbero mai per la loro volgarità. Entrambi, inoltre, hanno in sé un po’ di Mr Collins.

EmmaAdorabile è il personaggio della signora Weston, che mi sembra molto una versione più matura e fortunata di Charlotte Collins. Ella vuole solo il bene delle persone che ama, la più importanti delle quali è proprio Emma. Suo marito, il signor Weston, invece, seppur dotato della stessa bontà di sua moglie, mi fa molta tenerezza. Egli rappresenta l’uomo che non è stato capace di imporre la propria volontà e che soffre continuamente per le sue speranze disattese.

Frank Churchill and Jane Firefax sono i personaggi che ho odiato di più. Il primo perché si è comportato in modo scorretto e la seconda perché è la rappresentazione della perfezione e viene adulata da tutti in modo fin troppo esagerato. A nessuno piace chi è perfetto, figuriamoci ad Emma Woodhouse!

Per quanto riguarda il padre di Emma, il signor Woodhouse è una delle figure più esilaranti del romanzo. La sua ipocondria lo porta spesso a vedere quello che non c’è e a non accorgersi invece di quello che gli accade sotto gli occhi. Le scene che lo vedono protagonista sono molto divertenti e, nonostante a volte egli sia ripetitivo, non annoia il lettore.

EmmaMiss Bates è quel personaggio buono ma un po’ insopportabile che serve come spunto per il cambiamento della protagonista. Una mancanza di gentilezza verso questa zitella logorroica, infatti, fa guadagnare ad Emma un aspro rimprovero da parte di Mr Knightley. Questo sarà alla base della morale del libro e cioè che quelli che hanno maggiori possibilità non devono deridere e schernire quelli che ne hanno di meno. Anzi, essi devono essere aiutati per rendere meno disagiata la loro esistenza.

Temi e stile

Altro tema importante è quello del fraintendimento, soprattutto nel campo amoroso. Questo accade più volte, sia alla protagonista che agli altri personaggi. Capita spesso, infatti, che qualcuno immagini un altro innamorato di una persona verso cui magari agisce solo con gentilezza. Mettendoci anche una buona dose di malizia.

Emma è in assoluto il romanzo che potrebbe essere definito più di ogni altro della Austen di formazione perché, grazie alla figura dell’omonima protagonista, si assiste ad una crescita, ad una maturazione che soltanto una vera caduta in basso possono dare. Inoltre, grazie alla figura di Mr Knightley, anche se l’amore e il romanticismo non sono le tematiche principali, si può definire questa storia come una delle più romantiche descritta dalla Austen, per me da sciogliere il cuore.

Lo stile della Austen è come sempre fresco e pieno di vitalità tanto da non far pesare per niente la lunghezza del romanzo. E’ una lettura diversa dagli altri romanzi dello stesso autore ma proprio per questo forse ne vale davvero la pena di leggerlo.

 

L’autrice

Emma

Nata nel 1775 a Steventon, Jane Austen è diventata una delle più famose scrittrici inglesi. Grazie all’ironia e alla satira che utilizzava nei suoi romanzi è conosciuta in tutto il mondo.

Figlia di un pastore anglicano dalla famiglia numerosa, ebbe la possibilità di imparare il francese ed approfondire i suoi studi, cosa che le permise di dedicarsi alla scrittura.
Non si sposò mai, nonostante si dica fosse innamorata del giovane Lefroy, allontanato da lei a causa della differenza di classe.
Nel 1800 si trasferì a Bath dove il padre morì, lasciando lei, sua madre e sua sorella Cassandra in una situazione finanziaria precaria.

Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel cottage di Chawton, dove si ammalò – probabilmente del morbo di Addison – e nel 1817 morì.

E’ ricordata per aver scritto, tra le altre opere, Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento e Mansfield park.

Per un approfondimento: Jane Austen e il suo tempo



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