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Girovagando – Napoli e le sue bellezze


Negli ultimi anni la città di Napoli è diventata una delle mete preferite dei turisti che si concedono qualche giorno di relax. Questo perché la città offre, non solo un patrimonio culturale ricco, ma anche una genuina ospitalità da parte dei cittadini.

Nonostante di Napoli si sia parlato spesso male, soprattutto nei telegiornali, la città non è soltanto collegata alla terra dei fuochi e all’emergenza rifiuti (problematiche che tra l’altro appartengono anche ad altre metropoli).
NapoliInnanzitutto la città è dotata di un clima caratteristico, non a caso essa viene chiamata il paese del sole, che unito al paesaggio marino, crea un quadro davvero spettacolare. A tutto ciò si aggiunge la vitalità dei napoletani, felici di ospitare il turista e di guidarlo alla scoperta delle bellezze della città, di condividere la storia e gli aneddoti napoletani.

A differenza di tutti gli stereotipi che vengono attribuiti agli abitanti di questa città, quando si dice che a Napoli si vive cantando si dice il vero. E’ dai tempi antichi infatti che, se si passa tra uno dei vichi della città bene o male si può sentire qualcuno cantare. Infatti, a Napoli c’è il detto “o’ passèr int’a’ cajol o cant ppe ragg o cant ppe ammor” (il passerotto nella gabbietta o cinguetta perché è arrabbiato o perché è innamorato). Perché il napoletano cerca di affrontare tutte le difficoltà della vita col sorriso sulle labbra e con una canzone nel cuore.

NapoliDella città si può dire anche che sia alla portata di tutti perché offre sia servizi di lusso che non. Sono presenti nella città sia molti hotel e strutture di lusso che bed and breakfast di tutti i prezzi. Ma la cosa che più rappresenta ciò è il modo di mangiare la pizza: al tavolo oppure al portafoglio (una pizza di medie dimensioni comprata in un chioschetto e piegata in modo particolare, simile ad un portafoglio appunto, e mangiata mentre si cammina).

Recatevi dunque a Napoli se ne avete la possibilità e se non vi fidate di me fidatevi del grande autore Goethe che nella sua opera “Viaggio in Italia” ne elogiò le caratteristiche. Egli venne a visitare la città del sole nel 1789 e si innamorò perdutamente delle sue bellezze ma anche della sua storia e della sua arte fino ad elogiarne gli abitanti e la napoletanità. Lo scrittore guardava con ammirazione all’attitudine di vita dei napoletani e alla loro lingua, da lui già allora considerata più di un semplice dialetto. E tra i vari elogi nella sua opera coniò la famosa frase conosciuta in tutto il mondo:

Vedi Napoli e poi muori.

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